sabato 23 agosto 2008




... e adesso... MARE!!!


martedì 19 agosto 2008

... e adesso?...


giovedì 14 agosto 2008





Va bene,

vai...

Non ti voltare, però...

perchè potrei urlarti contro tutta la mia rabbia,

tutta la mia amarezza,

...tutta la mia fragilità.

Vai...

e non tornare...

lunedì 11 agosto 2008


Quante cose vorrei dirti,
confessarti,
con il cuore completamente aperto, con l'anima sinceramente disposta a lasciarsi andare,
con gli occhi che non chiedono altro se non liberarsi dal peso di troppe lacrime, che troppo spesso sono state ricacciate all'indietro...
Ma so che non mi ascolterai... ostenterai il tuo orgoglio, la tua corazza, eretta a difesa di una vulnerabilità che cerchi con tutte le tue forze di non mostrare...
Ormai c'è poco tempo... ormai andrai via...e ti porterai quel rancore che provi, e che riesco a percepire anche solo guardandoti negli occhi, ogni volta come una gelida spada puntata contro la mia schiena, e mi lascerai da sola, circondata dai miei pensieri e dai miei sensi di colpa...
e questa volta non ti avrò detto nulla,
non ti avrò confessato un bel niente...
spero solo di riuscire a farti capire qualcosa,
forse senza parlare, perchè le maledette lacrime stanno già per fare la loro comparsa.

giovedì 7 agosto 2008

Riflessioni

Una strana malinconia mi pervade l'anima.
Non so cosa sia...
paure remote, pensieri cupi... neri...
provenienti dal basso
da un posto profondo, cupo... nero...
C'è qualcosa che mi chiama da laggiù
qualcosa che urla sempre più forte...
la sento...
ma non riesce a risalire,
resta lì, fremente, cupa e nera...
Aspetta solo un mio gesto per tornare a respirare
ma una vacchia inquietudine mi impedisce di muovermi,
mi impedisce di osservare oltre, lucidamente,
mi spinge verso il basso...
laggiù, dove tutto è nero...e cupo...

lunedì 4 agosto 2008

emozioni...


L'importanza di
avere al proprio fianco qualcuno con cui capirsi con un semplice sguardo, da cui ricevere un abbraccio...
Il bisogno di complicità, di tenerezza, di calore, di sicurezza...
La necessità di prendersi cura di quelcuno e di ricevere altrettanta attenzione...
di ridere...
Il primordiale bisogno di sicurezza di ogni essere umano si è risvegliato in me...
...bisogno di Amare...



sabato 2 agosto 2008

"Buon giorno", disse il piccolo principe.
"Buon giorno", disse il controllore.
"Che cosa fai qui?" domandò il piccolo principe.
"Smisto i viaggiatori a mazzi di mille", disse il controllore. "Spedisco i treni che li trasportano, a volte a destra, a volte a sinistra".
E un rapido illuminato, rombando come il tuono, fece tremare la cabina del controllore.
"Hanno tutti fretta", disse il piccolo principe. "Che cosa cercano?".
"Lo stesso macchinista lo ignora", disse il controllore.
Un secondo rapido illuminato sfrecciò nel senso opposto.
"Ritornano di già?" domandò il piccolo principe.
"Non sono gli stessi", disse il controllore. "E' uno scambio".
"Non erano contenti là dove stavano?"
"Non si è mai contenti dove si sta", disse il controllore.
E rombò il tuono di un terzo rapido illuminato.
"Inseguono i primi viaggiatori?" domandò il piccolo principe.
"Non inseguono nulla", disse il controllore. "Dormono là dentro, o sbadigliano tutt'al più. Solamente i bambini schiacciano il naso contro i vetri".
"Solo i bambini sanno quello che cercano" disse il piccolo principe. "Perdono tempo per una bambola di pezza, e lei diventa così importante che, se gli viene tolta, piangono..."
"Beati loro", disse il controllore.

Antoine De Saint-Exupéry
"Il piccolo principe"